Le tante proprietà benefiche del cavolfiore

Tra gli ortaggi più interessanti per il loro valore nutraceutico il cavolfiore occupa sicuramente un posto di rilievo. Come le altre crucifere, infatti, il cavolfiore è ricco di vitamina A, B1, B2, B9, C, luteina, zeaxantina e folati. Inoltre contiene bromo, calcio, cobalto, ferro, fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco. A livello energetico vale solo 21 kcal per 100g di prodotto crudo che scendono a 17 dopo la cottura, quindi è decisamente ipocalorico. Ma il cavolfiore è soprattutto  protagonista di diversi studi scientifici internazionali per testare le sue proprietà anti tumorali.

Le tante proprietà benefiche del cavolfiore

Alcuni di questi studi evidenziano che nelle popolazioni che consumano abbondantemente cavolfiore l’incidenza del cancro (e soprattutto dei tumori alla mammella, all’intestino e alla prostata) è minore (Fonte: National Cancer Institute – www.cancer.gov/about-cancer/causes-prevention/risk/diet/cruciferous-vegetables-fact-sheet#r17 )

Il merito va principalmente ai glucosinati, di cui le crucifere sono ricche. Queste sostanze, oltre ad essere responsabili dell’odore pungente che caratterizza questa famiglia, una volta digerite si trasformano in composti biologicamente attivi come gli indoli, i tiocianati, i nitrili, i tiocianati e gli isotiocianati. L’Indolo-3-carbinolo, nello specifico, induce un arresto della crescita delle cellule tumorali umane nella fase riproduttiva G1 (Fonte: Biochem Pharmacol, vol. 72, nº 12, Dic 2006, pp. 1714-23). Questo effetto è potenzialmente rilevante per la prevenzione e il trattamento del cancro, poiché la fase G1 della crescita cellulare si verifica all’inizio del ciclo di vita delle cellule, e, per la maggior parte cellule, rappresenta il periodo principale del ciclo cellulare nel corso della loro intera vita.

Il cavolfiore è inoltre piuttosto ricco di vitamina C, di media 48,2 mg su 100 g. La vitamina C è importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario e la sintesi di collagene nell’organismo. Il collagene rinforza i vasi sanguigni, la pelle, i muscoli e le ossa e l’essere umano non può creare collagene senza la vitamina C.

Il cavolfiore è anche ben fornito di folati (in media da 60-70 µg/100g) termine con il quale si indicano i composti naturalmente presenti negli alimenti, mentre il termine acido folico (acido monopteroliglutammico o pterolimonoglutammico) è riferito alla molecola di sintesi chimica presente nei supplementi vitaminici e negli alimenti fortificati. I termini quindi, anche se spesso utilizzati come sinonimi, non vanno confusi: oltre che per la formula chimica folati e acido folico si differenziano per la diversa stabilità e biodisponibilità all’assorbimento. I folati devono essere necessariamente introdotti attraverso l’alimentazione, in quanto il nostro organismo non riesce a produrli, poiché le quantità prodotte dalla flora batterica intestinale sono generalmente molto scarse e non riescono a coprire i fabbisogni.

L’acido folico, unica forma attiva dei folati alimentari assorbita dall’organismo, è una vitamina necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA e di diverse altre importanti reazioni biochimiche, specialmente quando sono implicati intensi periodi di divisione cellulare in caso di crescita rapida. Per questo motivo sia i bambini sia gli adulti necessitano di acido folico per produrre normalmente i globuli rossi e prevenire forme di anemia (fonte: Mutat Res, vol. 475, 1-2, aprile 2001, pp. 57-67).

Inoltre in Italia alle donne che decidono di concepire è fortemente raccomandata l’assunzione di 400 µg (0,4 mg) al giorno di acido folico per prevenire l’insorgenza di queste gravi malformazioni fetali (fonte: ISS, Istituto Superiore di Sanità).

Va sottolineato che i dati forniti sono validi sul cavolfiore crudo e vanno ridimensionati in base alla modalità di cottura. Se non lo si gradisce crudo è meglio scottarlo leggermente o cuocerlo a vapore. La lunga bollitura lo impoverisce molto, favorisce la dispersione di almeno il 50% delle sostanze benefiche più importanti.


Fonte foto: Di Coyau/Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0