Export ortofrutticolo italiano da record nonostante gli ostacoli

I prodotti orticoli italiani continuano ad essere molto apprezzata dai consumatori esteri, nel 2017, infatti, l’ortofrutta nazionale ha segnato un aumento delle vendite all’estero attorno al 3,5% rispetto al 2016, per un fatturato previsto di 5 miliardi di euro. Numeri che segnerebbero un altro record per l’ortofrutta italiana, dopo quello di 4,8 miliardi raggiunto nel 2016 (Fonte: Fruitimprese).

Secondo gli analisti del settore questi numeri sono tutt’altro che scontati, viste e considerate le difficoltà che caratterizzano l’attuale situazione degli scambi di merci con l’estero, basti pensare infatti all’embargo russo, entrato ormai nel suo quarto anno di applicazione e alle diverse difficoltà geopolitiche che coinvolgono sbocchi strategici per l’ortofrutta italiana.

Gli addetti ali lavori segnalano inoltre che il potenziale del nostro export ortofrutticolo potrebbe essere superiore, ma soffre di carenze di investimenti nella logistica e soprattutto delle numerose barriere ancora oggi esistenti in diversi Paesi extra-Ue, che ostacolano l’ingresso delle merci comunitarie.

Il maltempo o l’andamento dei prezzi internazionali sono variabili non controllabili, le numerose restrizioni commerciali non tariffarie (rappresentate principalmente dalle barriere fitosanitarie che costituiscono di fatto forme indirette di protezionismo) sono sì superabili, ma solo dopo lunghi e complessi negoziati (maggiori informazioni su: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10130).

Tra i molti dossier ancora aperti ci sono quelli con Cina, Corea del Sud, Sud Africa e Vietnam. Ma anche con Messico, India, Israele e Brasile, solo per citarne alcuni. Senza considerare che, anche a fronte di accordi formalizzati con i partner commerciali extra-UE, l’export di frutta e ortaggi europei non ottiene spesso il via libera per questioni tecniche o per sospensive disposte a seguito di visite ispettive.

Sta di fatto che ad oggi l’Italia destina ai Paesi terzi meno del 15% dell’export fisico di prodotti ortofrutticoli, una quota scesa di 2 punti percentuali rispetto al 2016. Al contrario, il 40% delle importazioni proviene dalle Nazioni extra UE, che nei primi 11 mesi del 2017 hanno spedito in Italia quasi 1.315.000 t di frutta e ortaggi. Prodotti provenienti in prevalenza dai Paesi del Centro e Sud America (Costa Rica, Ecuador, Cile e Argentina), con quote comunque significative anche da Egitto, Sud Africa e Turchia, oltre che da alcuni Paesi asiatici.