Freddo e gelo ad aprile: tanti danni nei campi

L’ondata di basse temperature post Pasqua hanno seriamente danneggiato i vigneti del Nord Italia, ma anche le orticole sono state colpite

L’inizio della seconda metà di aprile ha riservato una bruttissima sorpresa per gli agricoltori del Nord e Centro Italia. All’inverno senza piogge significative e temperature sopra la media, a causa del repentino e brusco calo delle temperature, si sono aggiunte le gelate notturne: su tutto il Nord Italia e su buona parte del Centro infatti il calo repentino delle temperature di questi ultimi giorni ha causato diffuse gelate sui campi, colpendo duramente soprattutto le colture che in questo periodo sono in pieno sviluppo vegetativo.

Vigneti, frutta e ortaggi sono stati in alcuni casi fortemente danneggiati dal freddo, secondo un primo monitoraggio della Coldiretti in Lombardia  sull’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulle campagne della Lombardia con gelate, grandinate e vento forte che in questi giorni stanno provocando danni in gran parte della Regione.

Dalla Lombardia sono arrivate diverse segnalazioni di danni sulle ciliegie tardive e su ciliegie e albicocche. Sempre in Lombardia alcuni campi di pomodoro da industria andranno ritrapiantati, inoltre sono stati segnalati danni ingenti sulle piantine pronte per il trapianto. Ad aver avuto la peggio è stata la vite, soprattutto nelle zone collinari di Piemonte, Veneto, Lombardia e Friuli, dove in alcune zone le minime sono scese anche sottozero, ma anche per gli ortaggi in pieno campo la situazione non è facile.

In Brianza nella zona del Vimercatese Coldiretti Lombardia segnala perdite sugli ortaggi come zucchine, fagioli, fagiolini e la patata bianca di Oreno. «La mia fortuna è stata quella di aver piantato tardi le patate – racconta Giuliano Fumagalli, titolare dell’azienda agricola Agrifoppa di Oreno di Vimercate. Nonostante questo, ho avuto comunque danni sul 25-30% del prodotto». «Questo freddo è una bastonata per chi fa ortaggi – rincara Pina Alagia, produttrice di Besana Brianza. Oltre alle verdure bruciate, anche la frutta ne risente: le fragole erano in fiore ma le temperature sotto zero che stiamo registrando hanno bloccato la maturazione. Vedremo se si riprenderanno. Come se non bastasse si è aggiunto anche il vento, che a me ha divelto i teli della pacciamatura delle fragole mentre ad altri agricoltori della zona ha scoperchiato alcune serre» (fonte: Coldiretti Lombardia).

Nella zona di Pavia, i tecnici della Cia provinciale, dopo una prima verifica presso le aziende agricole, hanno rilevato gli evidenti danni che le gelate della mattinata del 19 e 20 aprile hanno provocato alle colture.

Colpiti i frutteti e le vigne dell’Oltrepo’, le orticole della pianura oltre che alcuni appezzamenti di mais particolarmente esposti in tutta la provincia.

Purtroppo, nella maggior parte delle aziende non si è ancora potuto attivare il sistema assicurativo, per questo la Cia Pavia Davide Calvi ha inviato una lettera alla Regione Lombardia per chiedere che siano attivate le procedure per la definizione della calamità naturale, al fine di tutelare il reddito degli agricoltori.

Nel Mantovano dopo la grandinata di Pasqua, che aveva provocato danni fino al 100% alle coltivazioni di pere, pomodori e uva per il Lambrusco, il brusco calo delle temperature ha danneggiato soprattutto le coltivazioni di pere del Basso Mantovano  e i vigneti in tutta la provincia.

In Emilia Romagna i tecnici dei Servizi territoriali agricoltura, caccia e pesca della Regione sono al lavoro per la delimitazione delle aree maggiormente colpite dalle violente grandinate, accompagnate da forti venti e nubifragi, che si sono abbattute nei giorni scorsi in diverse zone del territorio regionale, da Modena sino alla Romagna, causando ingenti danni alle colture e alle strutture agricole. Sempre in questa regione la brina ha danneggiato anche le orticole di pieno campo.

Foto: Albicocche danneggiate dal freddo (Fonte: Confagricoltura Piacenza)