Fruit Logistica 2016: un successo annunciato che ha mantenuto le promesse

L’appuntamento di Berlino si conferma di interesse centrale per gli operatori del comparto ortofrutticolo. Tra i temi discussi quest’anno il cambiamento climatico e la vendita on line di frutta e verdura

Per quanto l’offerta di fiere dedicate al mondo dell’ortofrutta sia in evoluzione sia a livello europeo, sia a livello nazionale, l’appuntamento annuale di Berlino con Fruit Logistica rimane quello più importante.

Anche quest’anno i numeri della manifestazione hanno testimoniato la portata mondiale dell’evento berlinese: 2.800 espositori provenienti da 84 paesi e oltre 70.000 visitatori professionali provenienti da più di 130 paesi. I primi dati raccolti indicano appunto nell’internazionalizzazione il punto forte di Fruit Logistica: la percentuale dei visitatori provenienti dall’estero è stata dell’ 82%.

Degli oltre 70.000 visitatori professionali, quasi due terzi proveniva dall’UE, 9% da altri paesi europei, il 12% dal Nord, Sud e Centro America, 8% dall’Africa, il 5% dal Medio Oriente e il 3% dall’Asia.

I comunicati stampa ufficiali della fiera indicano che Fruit Logistica è prima di tutto un evento dedicato al business, secondo le stime degli organizzatori infatti il 45,7% degli espositori hanno “chiuso” delle transazioni di affari durante la fiera e la quasi totalità di questi si aspetta un importante ricaduta nel post fiera che hanno giudicato con una previsione “da molto buona a soddisfacente”.

Tanti i motivi che spingono un’azienda a partecipare a Fruit Logistica, e tra gli obiettivi principali ci sono la presentazione della propria società, l’acquisizione di nuovi clienti e il mantenere delle relazioni. Sempre secondo le stime dell’organizzazione il 91,3% degli espositori ha valutato il valore commerciale della propria partecipazione in modo estremamente positivo.

L’Italia, anche quest’anno, è stata ben rappresentata e ha illustrato ai tanti visitatori un’immagine completa e suggestiva della sua produzione ortofrutticola, spaziando nei vari ambiti produttivi dalla produzione alla fornitura di macchinari, servizi e logistica.

Lo spazio dedicato al Made in Italy a Berlino è stato secondo, per dimensioni, solo a quello della Germania (che giocava in casa) e ha superato uno dei nostri principali competitor in questo settore, la Spagna.

Molto ricca è stata anche l’offerta convegnistica e i diversi temi di cui si è parlato a Berlino dipingono con chiarezza l’attuale situazione del comparto ortofrutticolo europeo e mondiale e anche quali scenari si stanno concretizzando: si è parlato infatti di “digitalizzazione del commercio”, cioè della possibilità di vendere e comprare prodotti ortofrutticoli on line, di nuovi partner commerciali per il futuro, tra i quali protagonista è stato l’Egitto e di una tematica che colpisce direttamente i produttori agricoli, il cambiamento climatico.

Con lo spostamento delle zone climatiche, infatti, i cicli di crescita e di produzione di intere regioni agricole cambiano; per l’industria dell’ortofrutta, tutto ciò si traduce in cambiamenti fondamentali nell’approvvigionamento globale. Siccità o violente tempeste – come sottolinea l’abstract del convegno – sono già realtà da molto tempo con conseguenze anche sul classico calendario produttivo: alcuni prodotti maturano prima, altri dopo, altri ancora possono essere raccolti più a lungo. Tutta l’intera catena del valore – dai semi alla produzione fino al punto vendita finale – ha, quindi, bisogno di capire come i mutamenti climatici in atto cambieranno le produzione ortofrutticole dei principali paesi del mondo.

Ma il tema davvero centrale per ogni fiera che si rispetti è quello dell’innovazione, e ovviamente a Fruit Logistica l’Innovation Award 2016, il premio dedicato appunto all’innovazione, ha raccolto altissimo interesse. A salire sul primo gradino del podio è stata la società spagnola World’s Coconut Trading con il suo cocco biologico “Genuine Coconut”, che viene fornito con un sistema brevettato di chiusura a lattina ed una cannuccia che permette con facilità di bere il “latte” di cocco.

Al secondo posto, i Visitatori di Fruit Logistica hanno scelto Kitchen Minis-Tomato della società danese Northern Greens, una piccola piantina di pomodoro ciliegino che produce fino a 150 frutti durante tutto l’anno. Il peperone a strisce giallo-rosso “Enjoya” della società olandese Terra Natura International ha guadagnato il terzo posto.