Il maltempo di inizio anno colpisce duro l’agricoltura italiana

I primi giorni del nuovo anno sono stati caratterizzati da un’intensa perturbazione che ha interessato il centro e Sud Italia, con conseguenti danni alle colture

L’agricoltura è stata protagonista nelle notizie dei primi giorni del nuovo anno in modo positivo e purtroppo negativo.

Se infatti da una parte sono stati diramati dei dati lusinghieri sui consumi alimentari durante le festività, dall’altra il maltempo ha flagellato il Centro e Sud Italia colpendo in modo particolare le colture orticole.

Maltempo, Coldiretti Lecce, danni a serre, patate , ortaggi

Iniziano dalle buone notizie: i dati Istat di inizio gennaio sulla produzione industriale, che riguardano pure i prodotti arrivati sugli scaffali per le feste di fine anno, ci dicono come a spingere l’industria sia stato in particolare l’alimentare, registrando un balzo notevole del 5,4% rispetto all’ anno scorso grazie alle festività di natale. Si tratta di un ottimo risultato, il cui buon esito non deve però andare disperso a causa di questa terribile ondata di maltempo che ancora si sta abbattendo sull’Italia e che ha messo in crisi le nostre produzioni agricole, hanno aggiunto i vertici del Governo.

Passiamo alle notizie meno buone, l’ondata di freddo e gelo che ha investito la Penisola dai primi giorni del 2017 ha colpito duramente il comparto agricole: le prime stime delle Organizzazioni professionali segnalano un valore di 700 milioni di euro tra danni alle produzioni e alle strutture e mancata commercializzazione.

Per effetto del maltempo sono state praticamente dimezzate le consegne di ortaggi invernali delle regioni del Centro Sud dalle quali provengono. I monitoraggi Coldiretti indicano che bietole, spinaci, lattuga, cavoli, finocchi, carciofi, zucchine e rape sono disponibili in quantità ridotte sugli scaffali di negozi e supermercati, mentre alcune referenze specializzate, come i broccoletti di Anguillara, sono addirittura introvabili.

Gli areali più colpiti sono Puglia, Basilicata, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Calabria per un totale di almeno diecimila le aziende agricole in situazioni difficili a causa del maltempo, sia nell’attività di allevamento che nella produzione di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole. Ad avere avuto la peggio è stata la Puglia, dove una prima timida stima del danno accertato nelle campagne sarebbe superiore al momento ai 110 milioni di euro, di cui buona parte ascrivibile agli allevamenti bovini in fortissima difficoltà.

Altro problema è rappresentato dal fatto che il freddo e la neve hanno creato seri problemi anche alla circolazione su strada delle merci, quindi se anche si è riusciti a raccogliere i prodotti questi sono bloccati nei magazzini. Ovviamente in questo caso il danno più ingente è a carico dei prodotti freschi.

Non si è fatto attendere il commento del ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, che si dice pronto a dichiarare lo stato di calamità appena arriverà la richiesta dalle Regioni interessate dal maltempo.

«Sono vicino agli agricoltori e agli allevatori delle zone colpite dal maltempo di questi giorni. È necessario – ha aggiunto il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Umberto Del Basso De Caro – procedere rapidamente alla stima dei danni e poi mettere in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende».

DIDA FOTO:

Serre coperte dalla neve in provincia di Bari. Fonte: Ansa.it