IV gamma: quando il segreto è l’innovazione

Il comparto della IV gamma, nonostante qualche alto e basso, continua a crescere, soprattutto in termini di consumatori. Ricerca e prodotti sempre nuovi sono il segreto di questo successo

Non è un caso se il comparto della IV gamma viene preso ad esempio nei corsi universitari di marketing: è un settore che negli ultimi 15 anni non ha smesso di crescere in termini numerici (con ovvi alti e bassi) ma soprattutto non ha mai smesso di puntare sull’innovazione.

E forse il segreto per mantenere sempre alta la domanda di frutta e verdura pronta al consumo è proprio quello di venire costantemente incontro all’evoluzione della domanda del consumatore. Quando si parla di IV gamma si parla di un universo di prodotti, che va dalla “semplice” insalata in busta fino a veri e propri piatti pronti (ma freschi) composti anche da più di 5 differenti referenze ortofrutticole. Il grosse delle vendite, poco più del 75%, è ancora rappresentato dalle insalate, seguite da rucola e spinaci, con i minestroni (+17,8%) come prodotto “complesso” con la più importante performance di crescita.

Attenzione però: innovare fa rima con ideare, tanto che sottosettori sconosciuti fino a pochissimi anni fa, come quello degli aromi o quello degli snack e aperitivi di IV gamma oggi valgono rispettivamente 10,5 e 4,3 milioni di euro, con crescita annuale percentuale a doppia cifra per entrambi.

Facciamo giusto due numeri: nel 2016 il segmento della IV gamma ha registrato acquisti a valore pari a 725 milioni di euro, in crescita rispetto l’anno precedente. Questo è quanto emerge dai dati Nielsen che hanno confrontato il 2016 con l’anno precedente da un punto di vista del valore, dei volumi e del prezzo medio delle referenze in tutti i punti vendita. Nielsen evidenzia un incremento dell’1,2% nelle vendite a valore e del 3% in quelle a volume. Dicembre 2016 ha addirittura segnato +5% a valore e +6% a volume rispetto a dicembre 2015.

Sempre in Italia, nel periodo 2010/2015, il mercato delle sole insalate di quarta gamma ha registrato volumi totali di vendita che sono aumentati da 95.000 tonnellate a 105.000 tonnellate (+9,9%), mentre per il valore totale delle vendite si segnala un incremento da poco più di 780 milioni di euro a quasi 859 milioni di euro (+10,1%) (Fonte: Confcooperative).

Interessante notare anche che se la spesa media annua delle famiglie è rimasta pressoché invariata nel 2016 rispetto al 2015 – 34 euro, pari a 1,92 euro per singolo atto d’acquisto – ad aumentare è stato il cosiddetto parco acquirenti, che è arrivato a 19 milioni di famiglie in Italia (Fonte: Ufficio stampa AIIPA IV Gamma).

Altro aspetto che incuriosisce è come il fenomeno delle insalate di IV gamma sia decisamente europeo: la Francia risulta infatti essere il primo paese al mondo, in termini di volumi e valore delle vendite, nel mercato delle insalate di quarta gamma.

Dal 2010 al 2015, i volumi totali di vendita in Francia hanno registrato un aumento da 128.400 tonnellate a 140.000 (+9%) e il valore totale delle vendite è cresciuto da 717,2 milioni di euro a più di 874 milioni (+21,9%). Numeri non molto distanti dai nostri, che infatti siamo al secondo posto in questa graduatoria.

 

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