La Coordinatrice della Selezione HM.CLAUSE partecipa al Meeting sulle biotecnologie applicate all’agricoltura dell’APEC nelle Filippine

APEC Conf Group

Michelle Curtis, Coordinatrice della selezione vegetale per HM.CLAUSE in Vietnam, è stata uno dei nostri quattro rappresentanti americani, invitati a presenziare alla recente conferenza APEC, svoltasi a Manila, nelle Filippine, dall’8 al 12 giugno.

La conferenza era incentrata sulla promozione dei benefici dell’innovazione nella selezione varietale e della comunicazione scientifica.

Ai partecipanti è stato chiesto di pensare come i selezionatori possano innovare per rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici e della scarsità di risorse in un mondo con una popolazione in continua crescita.

La presentazione di Curtis sulla ricerca e sullo sviluppo nel settore privato è stata seguita da una tavola rotonda moderata da Bernice Slutsky, Vicepresidente Senior delle Politiche nazionali e internazionali dell’American Seed Trade Association (ASTA).

Nella sua presentazione, avvenuta il 9 giugno, Curtis ha affermato che le nuove tecniche di selezione vegetale sono necessarie per contribuire a migliorare la produttività e la sostenibilità delle coltivazioni.

Michelle Curtis, Coordinatrice della Selezione HM.CLAUSE Vietnam, partecipa al meeting APEC nelle Filippine di giugno 2015.
Michelle Curtis, Coordinatrice della Selezione HM.CLAUSE Vietnam, partecipa al meeting APEC nelle Filippine di giugno 2015.

 

“Con tutti i cambiamenti che l’agricoltura sta affrontando, inclusi aumento della popolazione, cambiamenti climatici, diminuzione del suolo adibito ad agricoltura, la tecnologia di precisione nella selezione varietale delle piante è strategica per aumentare la produzione globale di cibo”, secondo Curtis.

Nello specifico ha parlato di Nucleasi sito dirette (in inglese Site-Directed Nucleases da cui deriva l’acronimo SDN), proteine che traggono vantaggio dagli enzimi di riparazione e replicazione del DNA disponibili in natura.

Questi cambiamenti possono essere utilizzati per modificare le sequenze genomiche ricalcando la trasposizione che avverrebbe naturalmente e che ha svolto un ruolo chiave nell’evoluzione vegetale. Cambiare la struttura di un gene costituisce la fonte per una nuova variazione genetica nelle popolazioni stressate.

Curtis ha affermato che la SDN, che introduce mutazioni sito specifiche nel genoma delle piante, può velocizzare il progresso genetico e ridurre il tempo per commercializzare nuove varietà.

“Effettuando modifiche singole e mirate sul nucleotide dei geni delle piante, possono essere introdotte in modo rapido ed efficace nuove caratteristiche quali resistenza alle malattie, aumento della produzione e del valore nutritivo.”

Un’applicazione particolarmente versatile dell’SDN che funziona con un singolo RNA è uno strumento dall’enorme potenziale per i ricercatori, ha affermato Curtis.

Conosciuta come CRISPR/Cas, questa tecnologia è stata testata con successo sia nei monocotiledoni sia nei dicotiledoni come Arabidopsis e riso.

Il metodo ha anche dimostrato la sua idoneità nei test con i pomodori, una coltura economicamente importante che vanta un genoma di alta qualità. Secondo lo USDA, il dipartimento dell’agricoltura americano, i pomodori freschi e lavorati totalizzano oltre 2 miliardi di dollari ogni anno negli Stati Uniti.

Curtis ha anche parlato di altri tre strumenti potenzialmente preziosi per i selezionatori di vegetali: Mutagenesi oligo diretta (ODM, dall’inglese oligo-directed mutagenesis), cisgenesi e intragenesi.

L’ODM utilizza oligonucleotidi ntetici per introdurre piccoli e specifici cambiamenti nel genoma della pianta, inducendo una mutazione su singole coppie di base. Ciò viene realizzato senza l’integrazione di DNA esterno.

Curtis ha riferito che sono stati ottenuti risultati positivi in numerose specie vegetali, incluse mais, grano, canola e banana.

La cisgenesi e l’intragenesi implicano il trasferimento di un nuovo gene nel genoma di una pianta. Tale gene è derivato dalla stessa specie o da un’altra compatibile.

L’intragenesi è la sintesi di vari frammenti di DNA da una di queste specie per creare un gene chimerico, mentre il gene introdotto nella cisgenesi è una copia non modificata di un gene esistente già trovato all’interno di un gruppo compatibile.

Questi metodi fanno risparmiare tempo ai selezionatori permettendo loro di evitare il linkage drag e il reincrocio, secondo Curtis.

I meloni cisgenici hanno mostrato una resistenza alla peronospora, e nel 2014 i ricercatori alla Kansas State University hanno avviato un progetto per sviluppare cultivar di pomodoro resistenti al calore.

Poiché i cambiamenti climatici globali si traducono in un aumento delle temperature medie in superficie e maggiore siccità, Curtis ha affermato che questo progetto potrebbe essere di estremo interesse per aiutare l’agroindustria a mantenere le proprie capacità produttive.

Curtis ha affermato altresì che i risultati ottenuti dalle nuove tecniche di selezione vegetale non differiscono da quelli ottenuti con i metodi convenzionali e non si prevedono rischi per la salute delle persone o per l’ambiente.

Se le coltivazioni selezionate utilizzando queste nuove tecnologie non sono regolamentate come OGM, le istituzioni pubbliche e le aziende private con budget più limitati potrebbero accedere ai mercati agricoli. Curtis ha poi sostenuto che tali prodotti potrebbero essere venduti anche in quelle economie che non accettano facilmente gli OGM. Tuttavia, i paesi stanno ancora definendo le procedure da seguire per la loro regolamentazione e saranno adottate delle decisioni caso per caso.

“La regolamentazione di questi prodotti deve essere trasparente, su base scientifica e in linea con i prodotti selezionati tramite metodi tradizionali, al fine di rendere questa tecnologia accessibile a un vasto numero di aziende e istituzioni pubbliche”, ha affermato Curtis.

L’APEC ha aggiunto che il ruolo delle agenzie di regolazione dovrebbe essere quello di impegnarsi per assicurare processi funzionanti, trasparenti e basati sulla scienza, oltre al fatto che queste ultime dovrebbero essere neutrali e non cercare di persuadere il pubblico o svolgere attività di patrocinio.

Gli organizzatori della conferenza hanno sostenuto di voler contribuire a sviluppare uno standard internazionale per la selezione delle piante, affinché il maggior numero di persone possa raccoglierne i frutti e gli sviluppatori del settore pubblico e privato possano conoscere le regole per prendervi parte.

Hanno dichiarato che l’armonizzazione di queste politiche non solo faciliterà il commercio, ma anche la collaborazione e la comunicazione tra le economie dell’APEC e i loro costituenti porterà a investire sulle innovazioni necessarie per contribuire ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità dell’agricoltura e dei sistemi agroalimentari mondiali.