Micro ortaggi: nuova tendenza con opportunità di successo

I micro ortaggi sono una categoria innovativa di prodotti dell’orticoltura e non vanno confusi con i germogli o i baby leaf. Hanno alcuni vantaggi a livello commerciale, ma per produrli su larga scala è necessaria una certa professionalità

In inglese sono detti «microgreens» o «microherbs» mentre in italiano possiamo chiamarli più semplicemente micro ortaggi: questo recente prodotto dell’orticoltura può essere definita come una nuova categoria di ortaggi.

Micro-vegetables-Micro-ortaggiA seconda della specie utilizzata, possono essere raccolti dopo soli 7-21 giorni dalla germinazione, quando le foglie cotiledonari sono completamente distese e c’è stata la formazione delle prime foglie vere (Xiao, 2013). I micro ortaggi sono raccolti tagliando alla base le singole plantule quando raggiungono un’altezza variabile da 3 a 9 cm, escludendo le radichette. La porzione edule è rappresentata dallo stelo, dalle foglie cotiledonari e spesso dagli abbozzi delle prime foglie vere. In qualche caso, se piccoli e teneri, anche i tegumenti dei semi che rimangono attaccati ai cotiledoni possono entrare a far parte della porzione commestibile. Nonostante le dimensioni ridotte, i microgreens, noti anche come “vegetable confetti” (Treadwell et aI., 2010) o “microherbs” nel caso delle specie aromatiche, sono in grado di fornire una variegata gamma di sapori intensi, colori vivaci e una buona consistenza; pertanto, possono essere proposti come un nuovo ingrediente in grado di valorizzare e guarnire bevande, insalate, antipasti, primi e secondi piatti, zuppe e dessert (Fonte: Treadwell, 2010; Xiao, 2012; Santamaria, 2015).