Numeri in crescita per l’ortofrutta nazionale

Il comparto ortofrutticolo italiano, in controtendenza con gli alti settori agroalimentari, segna numeri positivi sia in casa, sia a livello di export

Buone notizie per l’ortofrutta: da gennaio a giugno di quest’anno le famiglie italiane hanno acquistato 3,47 milioni di tonnellate di frutta e verdura, il 2% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel dettaglio nelle borse della spesa sono state messe circa 2,18 milioni di tonnellate di frutta e 1,88 milioni di tonnellate di ortaggi. I dati, comunicati durante il Macfrut 2016, evidenziano inoltre che i prezzi medi di acquisto sono rimasti praticamente invariati rispetto al 2015 con l’ortofrutta che, in media, è passata da 1,70 a 1,69 euro/kg.

Gli ortaggi nello specifico calano dell’1% attestandosi a un prezzo medio di 1,81 euro/kg e a vincere in termini di quantità vendute sono i pomodori, che evidenziano i primi aumenti (+4%) e raggiungono, con +10.000 tonnellate vendute fino a giugno 2016, la quota di 268.000 tonnellate.

Altra sorpresa sono le cipolle che, con 106.000 tonnellate vendute nei primi 6 mesi dell’anno segnano un ragguardevole +8% dei volumi. Entrando nell’ambito dei grandi-piccoli ortaggi, i radicchi salgono a quota 37.000 tonnellate con un +10% sul primo semestre 2015.

Anche l’export di ortofrutta italiana sta dando grandi soddisfazioni: secondo le stime di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre del 2016, infatti, sono stati esportati complessivamente 2,17 miliardi di kg di frutta e verdura fresca, con un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2015 per un valore di 2,4 miliardi di euro. Un risultato notevole nonostante l’embargo in vigore nei confronti dei prodotti ortofrutticoli nazionali da parte della Russia, che negli scorsi anni è stata un importante mercato di sbocco.

Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che la spesa per frutta e verdura degli italiani raggiunge i 98,55 euro al mese per famiglia, sorpassa quella per la carne ed è diventata la prima voce del budget alimentare delle famiglie.

Il comparto del biologico segna aumenti ancora più consistenti: l’Osservatorio Sana registra anche per il primo semestre 2016 un aumento del 20,6% dei consumi con segnali molto interessanti sul fronte del numero degli operatori arrivati a 60.000nel 2015 (+8,2% rispetto al 2014). Ad oggi la superficie coltivata con metodo biologico a livello nazionale è arrivata al 12% della SAU (1.492.579 ettari, +7,8% rispetto al 2014).

Insomma, l’ortofrutta si conferma settore centrale per l’economia nazionale, tanto che lo stesso ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, durante l’inaugurazione di Macfrut, ha sottolineato che «Siamo il primo paese in Europa per produzione di ortofrutta con 12 miliardi di euro di fatturato, quasi il 20% dell’agricoltura italiana. Questo settore è centrale non solo per il settore primario, ma per l’economia nazionale. Nonostante le contingenze e le difficoltà – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo continuare a lavorare per sviluppare la leadership in questo campo con un obiettivo prioritario: tutelare il reddito dei produttori ortofrutticoli. Per questo dobbiamo vincere una sfida fondamentale come quella dell’aggregazione. Meno organizzazioni e più organizzazione».

Per farlo il Mipaaf punta su due strumenti: la riforma delle organizzazioni dei produttori e l’aggiornamento della strategia nazionale per la programmazione delle Op.