Ortofrutta biologica: un fenomeno che continua a crescere

I consumi di ortofrutta crescono nel 2016 e quelli inerenti alla scelta biologica si impennano, soprattutto per i consumatori con un reddito medio alto e di età compresa tra i 30 e i 44 anni

 Ortofrutta biologica grocery store

L’ortofrutta si conferma come regina del carrello per la spesa alimentare delle famiglie italiane: nel 2016 infatti il consumo di frutta e ortaggi freschi è cresciuto a volume del +2,2% rispetto al 2015, portando il consumo pro capite medio nazionale alla ragguardevole cifra di 152 kg.

Questo quanto è emerso dai dati Nomisma emersi durante Macfrut 2017, numeri che vanno in controtendenza rispetto a quelli degli ultimi anni.

Ma a stupire davvero sono i numeri dell’ortofrutta biologica, che all’interno del paniere ortofrutticolo, secondo dati di un’indagine Nielsen, hanno raggiunto 147 milioni di euro in valore nella sola GDO, segnando un balzo del +28% rispetto all’anno precedente (vendite di ortofrutta bio a peso imposto, mese terminante marzo 2017).

In pratica, secondo l’indagine, il 60% delle famiglie italiane, vale a dire 6 su 10, ha acquistato frutta e verdura a marchio biologico in almeno una occasione nel 2016 (63% la consumer base per la frutta fresca bio, 62% per verdure ed ortaggi freschi, 32% verdura IV gamma e 5% frutta IV gamma).

L’ortofrutta fresca bio è la categoria con il maggiore numero di famiglie acquirenti, superando molti prodotti di largo consumo bio (olio extravergine d’oliva, uova, yogurt, ecc.). Va sottolineato che nel mondo del biologico l’ortofrutta fresca ha da sempre un ruolo determinante, pesa infatti per l’11% sulle vendite bio nella GDO.

Interessante, per capire il fenomeno, è anche analizzare i dati relativi al consumatore “tipo” di ortofrutta biologica: secondo Nomisma reddito e istruzione sono due fattori chiavi: a maggior capacità di spesa e titolo di studio più elevato del responsabile acquisti della famiglia si associano a tassi di penetrazione più elevati (ad esempio tra chi ha redditi medio-alti la quota di user di ortofrutta fresca bio arriva al 66% contro il 53% di chi ha redditi medio-bassi).

Discriminante è anche l’età, nelle famiglie dove chi fa la spesa ha un’età compresa tra i 30 e i 44 anni la quota di acquirenti è più elevata (65% contro 51% degli over 55).

Ultima annotazione è legata allo stile di vita “alimentare” : nei nuclei dove sono presenti componenti che, per scelta o necessità, pongono grande attenzione alla dieta la propensione all’acquisto del biologico è più marcata (il ricorso al bio sale all’84% nei vegetariani e nell’83% tra i vegani, tra chi segue la dieta macrobiotica la quota è superiore al 90%).

 

Foto: Pixabay