Ricerca e sviluppo: ruolo centrale per l’orticoltura italiana

Circa 38.000 ettari da Nord a Sud della nostra Penisola sono dedicati alla moltiplicazione di sementi per colture orticole ed aromatiche. Per i non addetti ai lavori questo numero può significare poco, ma entrando nel merito dell’indagine si capisce come l’attività di moltiplicazione di questa tipologia di sementi rappresenti un segmento di punta dell’intero settore sementiero nazionale.

L’indagine svolta durante il 2016 da Assosementi (Associazione che riunisce le aziende sementiere italiane, tra cui 68 di ambito orticolo) evidenzia una ripartizione regionale dell’attività di moltiplicazione che vede in testa l’Emilia-Romagna con quasi 13.000 ettari dedicati, seguita da Marche (circa 9.000 ettari), Puglia (4.200) e Molise (circa 2.700).

La corretta gestione delle produzioni sementiere sul territorio è un elemento altamente qualificante per le produzioni orticole sia in termini di qualità garantita dei prodotti sia di opportunità di reddito per gli agricoltori.

A monte di questi numeri ci sono le aziende sementiere, che giocano un ruolo fondamentale per il successo delle produzioni orticole italiane.

Queste considerazioni sono importanti perché secondo i dati di una recente indagine svolta da Agroter Group nel 2017 emerge che il 33% dei consumatori italiani chiede all’innovazione varietale di garantire prodotti che necessitino di meno trattamenti e siano più sostenibili, mentre il 22% si aspetta prodotti dal gusto migliore e con valori nutrizionali più elevati.

Questi obiettivi sono ben noti a chi si occupa di Ricerca e Sviluppo in ambito orticolo, il settore delle sementi orticole è infatti tra quelli con il più elevato tasso di investimenti in ricerca e sviluppo, con percentuali che possono arrivare fino al 20-25% dei ricavi netti (Fonte: Assosementi).

Il lavoro delle aziende è infatti incentrato sulla creazione di sementi orticole che permettono ai produttori di tutto il mondo di aumentare le loro rese con una maggiore resistenza alle malattie, associata a un miglioramento del gusto e della qualità delle produzioni.

L’attività di ricerca che viene portata avanti consente agli agricoltori di raggiungere traguardi sempre nuovi in termini di sostenibilità, grazie all’inserimento di resistenze ai patogeni che riducono gli input chimici in fase di produzione, di redditività grazie all’aumento delle rese per unità di superficie, e di qualità, con una attenzione particolare ai contenuti nutrizionali e salutistici delle nuove varietà.

L’analisi realizzata da Agroter Group ha inoltre evidenziato come i consumatori, contrariamente a quello che si era portati a credere, sono molto attenti ai risultati della ricerca e sono pronti ad acquistare prodotti con un elevato contenuto di innovazione.

È fondamentale quindi che vengano messe in atto tutte le misure necessarie a sostenere la Ricerca in ambito orticolo sia privata, sia pubblica, in modo da rispondere efficacemente alle richieste dei consumatori, che sempre più si stanno evolvendo.

 

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