Sempre più Italia a Fruit Logistica

L’edizione di quest’anno della più importante manifestazione europea dedicata all’ortofrutta conferma il peso del nostro comparto ortofrutticolo in termini di valore e diversificazione dell’offerta

Fruit Logistica, la manifestazione internazionale più importante per l’ortofrutta europea ha compiuto quest’anno il quarto di secolo e, di anno in anno, possiamo dire che parla sempre più italiano.

CLAUSE Fruit Logistica febbraio 2017 Entry

Per la 25ª edizione, svoltasi a Berlino dall’8 al 10 febbraio, la Fiera ha ospitato più di 2.800 espositori provenienti da tutti i Continenti ma le partecipazioni più rilevanti, oltre ovviamente a quella tedesca (che quest’anno è anche il Paese ospite) sono state infatti quelle di espositori provenienti da Italia, Spagna, Francia e Olanda. Il nostro però è stato il paese più rappresentato: su 2.930 espositori presenti quest’anno a Fruit Logistica, l’Italia ne ha schierati 485, davanti a Spagna (365) e Olanda (319).

Quest’anno inoltre gli espositori italiani hanno avuto bisogno di ben due padiglioni dove hanno trovato posto praticamente tutti i settori che identificano il nostro mondo ortofrutticolo con 297 aziende legate alla produzione, 172 al mondo tecnico, 59 a quello della logistica e 35 al mondo dei servizi.

Tra le attività mirate a far conoscere sempre di più il patrimonio ortofrutticolo italiano al resto del mondo segnaliamo lo spazio « ITALY – The Beauty of Quality », organizzato e gestito da Cso Italy in collaborazione con Ice, Fruitimprese e Italia Ortofrutta che ha voluto essere un centro del sistema produttivo italiano radunando oltre 50 imprese tra le più rappresentative del panorama ortofrutticolo italiano all’interno di 1.184 m² espositivi. Durante la manifestazione all’interno dello Spazio “Italy” è stato annunciato il progetto europeo “Freshness from Europe” finanziato da Unione Europea, Stato Italiano e i soci di Cso Italy. Lo scopo del progetto è far conoscere le peculiarità della produzione ortofrutticola di qualità sia in termini di gamma sia di modalità di produzione in paesi target quali: Emirati Arabi Uniti, Giappone, Cina, Canada e Stati Uniti. Il progetto del valore di 5,3 milioni di euro proseguirà fino al 2018 con azioni di comunicazione b2b e b2c nei paesi target. I messaggi indirizzati ai Paesi target fanno leva sulle opportunità offerte dal progetto rivolte ai buyer della Gdo ma scendono anche sul dettaglio dell’offerta proposta.

FRUIT LOGISTICA 2017

FRUIT LOGISTICA 2017 – Italien | FRUIT LOGISTICA 2017 – Italy

L’export, e la sua importanza strategica ed economica, è stato protagonista anche di altre comunicazioni istituzionali, a partire da quella del presidente di Confagricoltura Mario Guidi, che ha ricordato come «l’Italia è tra i leader mondiali fra i paesi produttori di ortofrutta e negli ultimi cinque anni il valore delle nostre esportazioni in Germania è cresciuto. il nostro obiettivo è quello di consolidare contatti e rapporti con i principali canali distributivi e confermare al consumatore tedesco che sono la genuinità e la salubrità dei nostri prodotti a fare la differenza». Il mercato tedesco è maturo e consolidato, con un saldo che si mantiene in attivo per il comparto ortofrutticolo, e con esportazioni che nei primi dieci mesi del 2016 sono aumentate rispettivamente del +4,6% per gli ortaggi e del +5,3 per la frutta. Durante Fruit Logistica è stato pubblicato un rapporto specifico sui consumi ortofrutticoli dei tedeschi: prendendo in considerazione anche le patate, le famiglie tedesche acquistano ogni anno qualcosa come 8 milioni di tonnellate di frutta e verdura fresche. A questo bisogna aggiungere anche i circa 2 milioni di tonnellate di prodotti destinati alla ristorazione che portano la Germania a essere un Paese che vale, sempre per quanto riguarda i consumi di frutta e verdura, 14,4 miliardi di euro all’anno.

Tra le regioni italiane più presenti a Fruit Logistica 2017 la Puglia, che si è presentata con un parterre di oltre 200 aziende e 17 realtà produttive ospitate nello stand istituzionale della regione. A seguire il Lazio, con uno spazio dedicato di 130 m² e 150 produttori.