Terra da coltivare? Cercala sul web

Il nuovo strumento messo a punto da Ismea permette di accedere ad una Banca dati delle terre agricole “libere”. Viene data preferenza ai giovani agricoltori.

Terra

Uno strumento moderno per trovare della terra da coltivare. Questo in sintesi è la Banca dati delle terre agricole, un data base gratuito realizzata dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), che secondo le indicazioni di legge deve rappresentare « un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi nonché sulle procedure di accesso alle agevolazioni ».

« Proteggere le terre fertili è un impegno che ci riguarda tutti – ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina in occasione dell’attivazione dello strumento informatico, aggiungendo che è necessario  arrivare presto all’approvazione della prima legge nazionale contro il consumo di suolo in Italia. Passa da qui una prospettiva fondamentale del nostro futuro e anche della nostra agricoltura – ha aggiunto Martina – e con la Banca dati delle terre agricole vorremmo ottenere due importanti risultati: quello di semplificare, soprattutto per i giovani, l’accesso alla terra e anche quello di assicurare che il suolo torni ad essere destinato all’agricoltura. Perché dove c’è agricoltura c’è cura per la terra, per il paesaggio e per la comunità ».

Lo strumento è ovviamente ancora in fase di avvio e al momento parte con oltre 8.500 ettari di terreni di proprietà Ismea, che saranno successivamente implementati. I terreni di proprietà di Ismea saranno destinati con preferenza ai giovani e i vertici dell’Istituto assicurano che il potenziale totale dei terreni che saranno messi a disposizione nel prossimo futuro ammonta a circa 22.000 ettari. La Banca delle terre agricole può infatti essere alimentata sia con i terreni derivanti dalle attività fondiarie gestite dall’Istituto, sia da quelli appartenenti a Regioni e Province Autonome o altri soggetti pubblici interessati a dismettere i propri terreni.

Chiunque può accedere al sito www.ismea.it e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti possono consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive.

La procedura per avere accesso ai primi 8.000 ettari prevede il seguente percorso:

  • manifestazione d’interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti;
  • procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico;
  • possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani.

Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori.

Per maggiori informazioni: http://www.ismea.it/flex/FixedPages/IT/Terreni.php/L/IT