Un nuovo virus minaccia lo zucchino italiano

In Sicilia sono state rinvenute piante di zucchino infettate dal “Tomato leaf curl New Delhi virus”. L’infezione è trasmessa dalla mosca bianca.

La Bemisia tabaci, altresì nota come “Mosca bianca” è uno dei principali nemici delle colture orticole e su questo sito abbiamo già trattato dei principali danni che arreca al pomodoro da mensa in coltura protetta (https://hmclause.com/it/mosche-bianche-del-pomodoro-riconoscimento-danni-e-difesa) ma recentemente è stata segnalata un’ulteriore minaccia di questo aleurodide nei confronti dello zucchino.

Qualche mese fa in provincia di Trapani diversi agricoltori hanno infatti segnalato una nuova sintomatologia con i connotati di virosi su diverse piante di zucchino coltivate in coltura protetta e in seguito alle analisi è stato riscontrato che l’agente era il “Tomato leaf curl New Delhi virus (ToLCNDV)”, un virus segnalato per la prima volta in Spagna nel 2013. Questo virus è appunto trasmesso da B. tabaci e la modalità di trasmissione è di tipo persistente-circolativa, ossia le particelle virali vengono acquisite dall’individuo (larve e adulti) durante prolungate suzioni su piante malate, le particelle ingerite seguono la via dell’apparato circolatorio-digestivo e, una volta re-veicolate nelle ghiandole salivari, vengono rilasciate dall’insetto mentre si nutre della linfa di una pianta sana. Inoltre, la capacità di trasmettere il virus rimane attiva per tutta la vita dell’insetto (3-4 settimane).

ToLCNDV appartiene al gruppo tassonomico dei Begomovirus e trae origine nel Continente asiatico, dove fu identificato e caratterizzato per la prima volta su pomodoro (da qui il nome riconosciuto ufficialmente). In molti Paesi asiatici e ora nell’area Mediterranea, il virus sembra invece prediligere le diverse specie di Cucurbitacee (generi Citrullus, Cucumis, Cucurbita, Benincasa, Luffa e Lagenaria), mentre il pomodoro e altre solanacee potrebbero piuttosto essere pericolosi serbatoi di infezione a completamento della perpetuazione del virus in un’annata agraria (Fonte: Davino, 2016).

A inizio 2015 il virus era stato segnalato anche in Tunisia su cucurbitacee e pertanto inserito nella Alert List degli organismi nocivi per le piante predisposta dall’Organizzazione europea della protezione delle piante (OEPP/EPPO). Per alcune informazioni su questo virus si può consultare il sito della Eppo a questo link: www.eppo.int/QUARANTINE/Alert_List/viruses/ToLCNDV.htm

I danni provocati alle piante da questa virosi sono abbastanza simili a quelli del Tomato yellow leaf curl virus (TYLCV) e del Tomato yellow leaf curl Sardinia virus (TYLCSV), che causano l’accartocciamento fogliare giallo su pomodoro.

Su zucchino il risultato dell’infezione si traduce in un forte accartocciamento con l’intero margine ripiegato verso il basso e ingiallimento delle giovani foglie, inoltre l’apice delle piante risulta completamente compromesso nello sviluppo. Se la pianta è in fase produttiva sono state osservate alterazioni anche sui frutti, principalmente rugosità e spaccature.

La prima via di controllo di questa problematica è ovviamente quella di evitare la diffusione dell’insetto nelle serre, in pratica si devono attuare per lo zucchino le stesse azioni di miglioramento delle strutture serricole previste per il pomodoro, quindi prestare elevatissima attenzione alle possibile vie di ingresso degli insetti utilizzando reti in perfetto stato e controllando eventuali varchi nelle aperture frontali e laterali delle strutture.

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Sintomi da ToLCNDV su foglia di zucchino. Fonte foto: www.eppo.int